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24/03/17

Pinocchio na Cabo Verde

PINOCCHIO NEL MIO CREOLO PERSONALE

Na grand confusão d'caida, vela pagà! Pai ma fidj f'ca na scur.
Pinocchio po cara serio e preguntal:
-'Nto ke no ta fazé?
- 'nto nha fidj? No ta perdid.
- Porque no ta perdid? Ka falà'ssim paisinh... Dom mo' ke no ta largà... Cuidod onde bo po pe!
- Pa onde bo kre levom?
- No tem ke tentà fujì... bem ma mi... e ka boçè tem medo.
Pinocchio panhà mo d'se pai e d'vagarinh d'vagarinh els dois ta s'bì na garganta d'kel peix-cadela dum tubarò.
D'pois els ta cruzà a lingua... Ta passà d'lant d'kel dents fei... Ants d'saltà Pinocchio falà se pai:
- Pai s'bim na costa e braçom fort... Bo ka podè caì ma mi.
Assim Geppetto faz moda ke Pinocchio d'zel.
Pinocchio com tud ses curaj saltà na mar e 'mpezò a nadà. Mar tava lis moda oil... lua tava brilhà na ceu e kel tubarò tava num sonh tam ferrod ke ne um bomba ka podia cordal.

02/03/17

Amici di Soncent: primo compleanno


Domenica 26 febbraio in via Catanzaro 3, gli Amici di Soncent hanno organizzato una bella festa dove tutti i partecipanti hanno potuto passare un pomeriggio in allegria, danzando, mangiando piatti capoverdiani e vedendo un film tratto dal libro di Germano Almeida: O TESTAMENTO.
 Il rogramma 
 Ore 13.00 – Pranzo di convivio fra gli Amici di Soncent 
 – Introduzione del Presidente insieme al Direttivo sul primo anniversario della stessa e resoconto di quanto è stato fatto. 
 – Proiezione de O Testamento 
– Gara di uril e bisca.  
– Musica
– Chiusura evento ore 21.00

14/12/16

HUMBERTONA, "a cavallo" di un asino

A Capo Verde, molti anni fa c'era una tradizione che ora è andata persa nel tempo... una tradizione straordinaria che con il passare degli anni ha lasciato nella mia mente un "sapore" d'altri tempi, uno stampo indelebile che mi accompagnerà per tutti i miei viaggi futuri.
L'ho scoperto un'estate del 2001 a Lisbona conversando con Rosa, i miei fratelli Marisa, Helia ed Elton e mio padre... Sono rimasto, da allora, ingabbiato in quell'attimo di un passato che non si ripete più ma che è una piacevole macchia che non voglio togliermi di dosso... mai! Perché è segno dell'amore che la mia gente ha avuto e continua ad avere nei miei confronti, nei confronti di uno dei suoi figli che, un giorno, ha dovuto indossare gli stivali delle sette leghe e come un Petit Poucet ha dovuto incamminarsi per il mondo alla ricerca di una sopravvivenza propria e della propria gente.

Ma qual'è questa straordinaria tradizione che il popolo capoverdiano coltivava almeno fino agli anni ottanta?
Viviamo di musica, anche se il 10% non è musicista e ad essa si ricollega la tradizione di legare una canzone a tutte quelle persone che prendevano le valigie e si mettevano in viaggio.
Rosa mi ha raccontato che, quando montai su di un asino che mi avrebbe portato da Monte Trigo a Porto Novo e da qui a Sao Vicente, prima e Lisbona e Roma dopo, che la mia gente ha chiesto per me la rapsodia GRITO DE DOR del musicista HUMBERTONA. Così la radio che si occupava di migrazione e migranti e che tutti ascoltavano, perché tutti i capoverdiani sono legati, in un modo o nell'altro, al fenomeno della migrazione, trasmise questa canzone con gli auguri di buon viaggio da parte di tutta la mia gente.
Era il 1979, marzo, forse... e quasi quarant'anni dopo questo episodio è capace di farmi versare delle lacrime, cosa che non mi successe allora avvolto nella mia incoscienza di bambino.

questa è la musica della mia vita
A distanza di quarant'anni vorrei dire GRAZIE A TUTTA LA MIA GENTE, per essere stata presente sempre al mio fianco con questa canzone, nei momenti brutti quanto in quelli belli... se oggi sono qui e sono quello che sono lo debbo anche a voi alla mia amata gente capoverdiana... E in queste ultime righe mi sono fermato un istante e, non ho vergogna a dirlo, ho versato qualche lacrima.

DESPEDIDA - LA PARTENZA

“Despedida”
La partenza
Morna di Eugénio Tavares

Questo della mia partenza è una ferita
Che sta portando via la mia vita!
Se vado, l’unica cosa da fare
È andarmene e poi tornare.

Ma questo dolore del dover andare,
Di partire e di mia madre lasciare,
Non è così triste come il dolore
Di andare e lasciare il mio amore

Con lacrime negli occhi cantiamo:
Con l’animo di lutto balliamo
L’ora triste della partenza
È l’ora in cui, della vita, si resta senza.

Chi rimane, non parte:
Chi non parte, non torna
La forza che mi spinge ad andare
È la speranza del ritorno!

Oh partire, partire come è triste!
Oro di mare come sei caro!
Oh tornare,  tornare come sei dolce!
Giorno del ritorno, come sei caro!

26/11/16

Eugenio Tavares



Eugenio Tavares
Eugénio Tavares nasceu em Brava, Cabo Verde, em 1867. E'um dos primeiros poetas a editar em língua cabo-verdiana vulgar, Creolo e Português. E'considerado o pai da morna, estilo poético que entra na música cabo-verdiana e torna único no seu genero.

    A Força de Cretcheu

Ca tem nada na es bida
Mas grande que amor
Se Deus ca tem medida
Amor inda é maior.
Maior que mar, que céu
Mas, entre tudo cretcheu
De meu inda é maior
Cretcheu más sabe,
É quel que é di meu
Ele é que é tchabe
Que abrim nha céu.
Cretcheu más sabe
É quel qui crem
Ai sim perdel
Morte dja bem 
Ó força de chetcheu,
Que abrim nha asa em flôr
Dixam bá alcança céu
Pa'n bá odja Nôs Senhor
Pa'n bá pedil semente
De amor cuma ês di meu
Pa'n bem dá tudo djente
Pa tudo bá conché céu


Eugenio Tavares
Eugénio Tavares, nasce a Brava, Capo Verde, nel 1867. E' tra i primi poeti capoverdiani a pubblicare in lingua volgare, creolo, portoghese. E' considerato il padre della morna, stile poetico che entra nella musica capoverdiana e la rende unica nel suo genere.

La forza della passione

Niente in questa vita
è più immenso dell'amore
Se Dio è cosa infinita
l'Amore è ancor più superiore.
Più del mare e del firmamento
Ma, entro ogni sentimento
quel che io provo è superiore
la passione più provocante
è quella che io sento
Lei è la chiave determinante
che mi apre del paradiso il senso.
La passione più provocante
è quella che io desidero
qui senza perderla
così quando giungerà il sonno nero...
O passione travolgente
che apri le mie ali in fiore
lasciami raggiungere il ciel silente
affinchè possa vedere Nostro Signore
affinchè possa chiedergli il semente
di questo stesso amore che qui celo
da poter dare a tutta la gente
affinchè possano toccare il cielo.

11/11/16

Sandra das Nuvens

 
Dedicato a Sandra Silva (Das Nuvens) che mi ha riportato a Capo Verde nel lontano 1996 a bordo di una barchetta di nome SODADE che vedeva al timone il capitano CESARIA EVORA... 
SANDRA  
AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII


SANDRA DAS NUVENS
(Sandra delle Nuvole)


Cristallino Folletto
Sintesi perfetta
Del mio
Verde pensiero natio.
Dal nulla t’alzasti
Ad orchestrar
Le pazze nuvole
Che già ti son dietro
Mentre la tua voce
Tra le eteree onde
Si perde
Per ritrovarsi
Ovunque
In un solo istante
Subito dopo.

Sandra delle Nuvole
Sintesi perfetta
D’un cristallino
Spirito Folletto
Chi sei?
Una nuova
Euterpe delle nuvole?
O una nilotica
Venere viva
In spirito?
Sandra das Nuvens
Sintesi perfetta
Dello spirito vivo
Delle tre sorelle
Alla vista del primo
San Salvador

Sandra delle Nuvole
Sintesi perfetta…

19/10/16

CONTRACT di GUENNY PIRES




IL FILM “CONTRACT” DI GUENNY PIRES ALL’AMBASCIATA DEL BRASILE A ROMA Martedì 25 ottobre 2016 alle ore 16.30, a Roma, presso l’Ambasciata del Brasile (Piazza Navona 18, Palazzo Pamphili), verrà proiettato il film CONTRACT (2009, USA) di Guenny K. Pires (in inglese con sottotitoli in portoghese). Prima e dopo la proiezione, il regista - capoverdiano da anni residente in California - sarà in collegamento con il pubblico via skype da Los Angeles. Segue aperitivo con una breve presentazione del libro IL VIAGGIO DI JOANA di Simone Maria Da Conceição (Graus Editore, Premio L'Iguana 2016), e letture di brani musicati a cura del cantautore Ciro Formisano e dell’attrice Melania Mollo. 

L’evento è inserito nel programma dell’“OTTOBRE AFRICANO”, è proposto da NCC-CCN (Network Cultural Cabo-verdiano/Cape verdean Cultural Network) ed ha il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Capo Verde e dell’Ambasciata del Brasile in Italia. Ingresso libero a esaurimento posti. Info: 338.9659449 - 338.3733845 

CONTRACT è un “docudrama” scritto, diretto e prodotto da Guenny Pires, che narra la storia di migliaia di lavoratori migrati dalle isole di Capo Verde verso l’altra colonia portoghese di São Tomé e Príncipe nel corso dell’800 e del ‘900. Uomini e donne che vennero brutalmente utilizzati - sotto contratti pesantissimi - nelle piantagioni di caffè e cacao. Dopo decenni di sfruttamento disumano, neppure si dava loro la possibilità di tornare nella terra da cui provenivano. E’ questo un aspetto pressoché sconosciuto della dolorosa diaspora africana, a cui Guenny Pires da tempo dedica la propria attività. Al centro del racconto di CONTRACT c’è la famiglia dello stesso regista. “Con il mio film - dice Guenny Pires - ho cercato di documentare un’esperienza umana emotivamente fortissima che è anche una storia di schiavitù: la storia personale di mio zio, che era tra gli emigrati messi sotto contratto a São Tomé e Príncipe. Partito inseguendo un sogno, presto si era ritrovato in incubo, con un contratto che gli assicurava meno di 50 centesimi al giorno e una vita in condizioni peggiori della schiavitù. A 44 anni dalla sua partenza, si riunisce con il resto della famiglia di nuovo a Capo Verde. Un privilegio che non toccò a molti”. CONTRACT ha debuttato al PAFF (Pan African Film Festival) di Los Angeles nel 2010 dove ha vinto il premio del pubblico come migliore documentario. E’ stato premiato come miglior documentario al Roxbury International Film Festival di Boston nel 2010, all’Africa House Film Festival di Los Angeles nel 2012, al Cape Verde International Film Festival nel 2013. Ha partecipato a numerosi festival e rassegne in USA, Canada, Germania, Olanda, Grecia, Lussemburgo, Austria e Capo Verde.

16/10/16

Coraçao do Atlantico

Atlantic Heart (2016) Review: A Heartfelt Tail By Andrew Murray Atlantic Heart is one of only three films to emerge from the islands of Cape Verde off the Norwest coast of Africa. It is also the directorial debut of Govanhill born Robbie McCallum which makes Atlantic Heart a truly unique piece of cinema. On its surface, Atlantic Heart is a heart-warming and powerful coming-of-age tale about an adolescent boy, Lucas (played by Elton Madina dos Santos), and his puppy called Lucky set against the vibrant background of the Mardi Gras Carnival as Lucas learns what it means to grow-up to become an adult. Lying just beneath the song and dance, however, sits a darker reality of life on the island within its backstreets and bars of prostitution, violence and cruelty which we experience through Lucas’s untouched innocence whilst he holds onto his childhood dreams of a better life for himself and his sister Telma (played by Aurizanta Monteira). McCallum does not shy away from the harsh consequences of the everyday struggles of life on the island; he harnesses them to create a wide range of emotional pay-offs as we watch Lucas cope with his difficult situation where we must share in his pain, grief, and anguish but also be elevated alongside him when he is able to prevail through the darkness that surrounds him. Atlantic Heart is a reflection of the harsh reality faced by so many but it is also a message of optimism and hope that resonates deeply within the viewer. It assures us not to give up and to always hold on to our childhood dreams tightly never to lose sight of them. As a directorial debut, McCallum’s vision is beautifully realised with stunning cinematography by PJ Palomaki that simultaneously captures the natural beauty of Cape Verde’s landscape and the grandness of its wealthier and more prosperous areas alongside the desolate and deprived areas that Lucas wanders through. Combined with a minimalistic but affective score of plucky ukuleles and sombre piano by The Insects, the world and emotions that fill Atlantic Heart become a tangible and crucial aspect of the film which never fails to connect with the audience in meaningful ways. A large part of Atlantic Heart’s success stems from Santos’s excellent performance that carries the film on its own. Lucas is a boy that cares for everyone close to him. He is innocent and loving but as the harsh realities of life sink-in after the disappearance of Lucky his innocence gradually starts to erode. Santos is able to capture his role as a young boy who has to struggle to hold onto his childhood whilst the world and everyone around him tries to rip it away from him. This is due largely to Lucas being such a well-written and relatable character who only wants his family to be happy. His strife is aided by a superb supporting cast who have all but lost their last remnants of the innocence that Lucas so desperately wants to hold on to. Ignored by his family and looked down upon by others, it falls to Lucas to undertake the task of finding Lucky alone – and in turn finding himself. Atlantic Heart is a truly unique cinematic experience that is utterly entertaining and emotionally powerful throughout its entirety. It will have you smiling gleefully during its opening sequences and then leave you gasping in awe later. It is honest, beautiful, and a truly heartfelt creation that makes for a genuinely impactful and unmissable cinematic experience.

14/10/16

Una famiglia diversa



Vignetta  di Agim Sulay.

"Fa una pernacchia per dar loro una risposta.

Dall'altra parte risponderà un terremoto.

Tu alza le spalle e sii felice."

     Sono le ultime parole di quella pazza di mia nonna... stavamo giocando a scacchi, una sera d'agosto di qualche anno fa. Eravamo nella stanza dell'ospedale dove era ricoverata da alcuni giorni. Il lago, che si allungava sotto di noi, andava argentandosi silenziosamente. Mia nonna mosse il Cavallo e mi mise sotto scacco il Re, sorrise serenamente per qualche secondo, poi, si spense insieme al sole.

Guizzanico era un posto incantevole e piacevole da viverci, solo che era troppo stretta e chiusa per me, così all'alba della morte di quella pazza di mia nonna, insieme alla quale riuscivo a superare le difficoltà della vita con una risata, decisi che era giunto il tempo di lasciarsi le paure alle spalle e di partire per il mondo.



     Fu a Sal, un'isola sperduta nell'Atlantico, all'interno de  O Pirata che incontrai Elisa... una sera di febbraio di due anni dopo il mio esodo volontario da Guizzanico... (continua su Italian comics )

Mi scappa di vivere

foto di Saba Anglana. 
E' arrivato l'autunno con il suo freddo che ti accarezza la pelle ma che ti lascia girare per casa in maniche corte.
E' arrivato l'autunno con i suoi colori straordinari e moltipli e multietnici che esploderanno ora ovunque negli spazi, specialmente quelli montani dove il verde perde di essere il dominatore assoluto e il rosso, il giallo, il marrone in tutte le loro sfumature daranno un tocco artistico a quegli spazi dove l'uomo non ha ancora dettato la parola cemento.
Ed è qui che scappa di vivere... prendo al balzo questa frase di SABA ANGLANA e la lancio oltre la gabbia per vederla distendersi oltre il torpore dei muscoli, la tristezza dei volti che credono in una sola stagione, oltre i raggi bassi del sole, le sinapsi difettose e le valvole fallaci... Mi scappa di vivere e lo faccio così a modo mio come spumeggia Saba Anglana, come farà quel folletto di Dario Fo anche ora che non c'è più, magari suonando insieme al nuovo re del Nobel: Bob Dylan, una chitarra elettrica un' ESTATE vivaldiana, così tanto per prepararci all'autunno e a questa voglia de vivere multicolore.

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE
J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau

Un libro può salvare la vita

  • edgar allan poe - racconti
  • Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
  • Isabel Allende - il piano infinito
  • Luis Romano - famintos
  • Michael Ende - la storia infinita

MONDO MIGRANTE

Los Angeles – Charlize Theron è diventata cittadina americana. Ad annunciarlo la stessa attrice durante il David Letterman Show: “ho sempre desiderato essere cittadina americana, ma loro non volevano accettarmi… Ho dovuto studiare. Inoltre era difficile non pensare a qualche trucco all’esame, come quando a me, di madrelingua inglese e sudafricana, è stato dato un foglio e mi è stato chiesto di scrivere correttamente la frase: è una giornata di sole”.

Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.

Le rivoluzioni non necessariamente rappresentano delle soluzioni... sicuramente ti danno linfa vitale!

RAIZ-LONGE

RAIZ-LONGE
dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.