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16/02/09

ALLARME STUPRI

ALLARME STUPRI

Lo stupro è il delitto più grave di cui si possa macchiare l’uomo
, dopo l’omicidio. E’ un atto vile che non trova alcuna giustificazione. E’ un atto crudele, che pugnala l’animo di chi subisce la violenza e rende uomo di poca cosa, uomo da niente chi si macchia di tale onta.
Purtroppo viviamo in una società dove regna una mentalità maschile e meschina dove la donna viene discriminata sotto ogni punto di vista. Una discriminazione silente e latente che costringe la donna a subire le angherie del maschio (e nel caso di stupro, possiamo parlare di angherie da parte di mezzo-uomini, incapaci di relazionarsi con l’altro sesso se non in modo violento), una discriminazione che non permette piena libertà alla donna, libertà anche solo di passare per certi posti, certe vie senza l’incubo di essere violentate!
E’ una società di mezzo-uomini, di grandi depressi sessuali, di bestie che non sanno usare il cervello ma capaci solo, come vegetali, di allungare una parte del corpo per ferire il corpo e l’anima chi si inconsapevolmente si trova a incontrarli sul loro percorso.
E’ questa una situazione che dovrebbe portare il governo a riflettere e a cercare soluzioni per prevenire tali defezioni della bestia… sì perché non ha “umanità” chi violenta una donna, una bambina, un bambino! E non merita una benché minima considerazione da parte mia.
I numeri dicono che un milione e 400 mila donne italiane hanno subito violenza fisica e sessuale prima dei sedici anni. Sono numeri reali, ma sono solo quelli denunciati... calcoliamo, aggiungiamoci tutti quei casi di violenza e stupro domestico dove la donna non ha il coraggio di denunciare il fattaccio, vuoi per minacce del coniuge, vuoi per un timore della donna di perdere tutto, macchiarsi di vergogna davanti ai figli e alla società (quella stessa società che la discrimina e la rende soggetta a tali atti di violenza); aggiungiamoci tutti quei casi di stupri e violenze su innocenti creature perpetrate da quei “turisti” che sapendosi punibili in casa propria, addirittura, viaggiano alla ricerca di sesso facile in quei paesi dove la miseria lo rende “benefattore di pochi spiccioli” agli occhi di persone che hanno perso tutto, ma non davanti ai miei occhi… anche in questo caso è “violenza” è stupro, è vigliaccheria, è non avere rispetto degli altri, è non avere “umanità”.
Ma torniamo in Italia dove si parla di questi mostri, di questi esseri non umani, solo quando la violenza è commessa da uno straniero su di una italiana… solo in questo caso lo stupro fa notizia!
C’è da dire che questo è solo la punta di un iceberg. Le violenze sessuali compiute da “stranieri” sono solo la minoranza: 6% (dati istat); eppure sono i più eclatanti, questo a causa di una cattiva comunicazione da parte della stampa che grida al mostro davanti allo straniero e cela sotto il velo dell’oblio tutti gli altri casi di violenza sessuale fatta dagli italiani stessi, nascondendo così la parte restante dell’iceberg che parla di violenza domestica… infatti, sempre secondo l’Istat, la maggior parte degli stupri è commessa da un conoscente (il 17%) o peggio dal partner (il 70% di tutti quelli commessi).
Alla luce di questi dati il governo dovrebbe intervenire trovando soluzioni preventive, nelle scuole, con campagne informative… spendere di più per creare l’uomo di domani invece di lasciarlo alla deriva, ai confini dell’ignoranza! Non trovando e non mettendo, così, in atto queste soluzioni preventive, ma ricorrendo alla violenza e appoggiando e favorendo le ronde di cittadini privati, lo Stato dimostra di essere debole, o di non esserci, incapace di tutelare tutti i suoi cittadini!

1 commento:

Stefania ha detto...

Effettivamente in Italia le notizie sono pompate per fare in modo che si percepisca la paura dello straniero cattivo e stupratore.
Avevo postato a riguardo qualche mese fa:
Tenendo gli occhi ben aperti anche nella fumosa Londra, mi sono accorta di un particolare leggendo il quotidiano Metro, distribuito gratuitamente in metropolitana. C'era un articolo riguardante una ragazza che è stata violentata mesi fa e che a quanto pare ha tentato di suicidarsi per la vergogna. Si contestava il fatto che la ragazza non sembra affatto sconvolta, come affermano i suoi avvocati, ma al contrario pubblica su facebook foto in cui si diverte con gli amici e sembra molto spensierata. Al di là della notizia in sè, c'era anche la foto dell'aggressore, un nero. Da nessuna parte nell'articolo si leggeva dell'etnicità dell'aggressore o della sua provenienza. Se questo articolo fosse apparso in un quotidiano italiano, si sarebbe intitolato "Africano che ha stuprato ragazza italiana bla bla bla" oppure "Italiano di origine bla bla bla si difende bla bla bla". In Inghilterra invece, almeno sulla carta, il fatto che l'aggressore sia nero o bianco, inglese o africano, cristiano o musulmano non ha alcuna rilevanza. Con questo non dico che a Londra non ci sia razzismo, ma almeno i media non lo instigano come purtroppo avviene troppo spesso in Italia.

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE

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J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau

Un libro può salvare la vita

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  • Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
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MONDO MIGRANTE

Los Angeles – Charlize Theron è diventata cittadina americana. Ad annunciarlo la stessa attrice durante il David Letterman Show: “ho sempre desiderato essere cittadina americana, ma loro non volevano accettarmi… Ho dovuto studiare. Inoltre era difficile non pensare a qualche trucco all’esame, come quando a me, di madrelingua inglese e sudafricana, è stato dato un foglio e mi è stato chiesto di scrivere correttamente la frase: è una giornata di sole”.

Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.

Le rivoluzioni non necessariamente rappresentano delle soluzioni... sicuramente ti danno linfa vitale!

RAIZ-LONGE

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dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.